Terapia occupazionale

← I servizi del centro

Terapia occupazionale

Il terapista occupazionale è un professionista sanitario con laurea triennale, come il logopedista, il fisioterapista, il terapista della neuro e psicomotricità, l’ortottista. Si occupa di favorire lo sviluppo delle capacità che permettono di raggiungere l’autonomia: nella vita di tutti i giorni, nello svolgimento delle attività, nelle relazioni con gli altri.

Di cosa si occupa

Autonomie quotidiane

Cosa fa
Lavora sulle capacità che rendono il bambino autonomo: vestirsi, mangiare, prendersi cura di sé, organizzare i propri oggetti, gestire i tempi di un’attività dall’inizio alla fine.

Postura e uso degli strumenti

Cosa fa
Dà indicazioni su come il bambino sta seduto, su come tiene il foglio, su come usa forbici, matite e colori. Sono dettagli che sembrano minori e che invece cambiano la fatica di un pomeriggio di compiti.

Attività e relazioni

Cosa fa
Accompagna il bambino nel partecipare alle attività dei coetanei — il gioco, il lavoro di gruppo in classe, lo sport — riducendo gli ostacoli concreti che lo tengono ai margini.

Nido, scuola dell’infanzia e primaria

Cosa fa
Collabora con educatrici e insegnanti: formazione e indicazioni pratiche su postura, impugnatura, adattamento dei materiali e organizzazione dello spazio di lavoro.

Un esempio concreto: l’impugnatura

L’impugnatura della matita incide molto più di quanto si pensi. Un bambino che impugna in modo disfunzionale fa più fatica, si stanca prima, è lento nell’eseguire, e in alcuni casi dopo pochi minuti di scrittura o di coloritura sente male alla mano.

Quello che si vede da fuori, però, non è la fatica: è il rifiuto. Il bambino non vuole colorare, non vuole scrivere, si demotiva davanti ad attività che a scuola vengono richieste ogni giorno. Intervenire sull’impugnatura significa togliere un ostacolo reale prima che diventi un problema di motivazione.

Quando può essere utile

Il bambino rifiuta di colorare o di scrivere, si stanca subito, si lamenta della mano.

È goffo nei movimenti, urta le cose, fatica con forbici, bottoni, posate, allacciature.

Fatica nelle autonomie quotidiane più dei coetanei.

Ha una diagnosi di disturbo del neurosviluppo e serve un lavoro sulle autonomie accanto agli altri interventi.

La scuola segnala difficoltà nella postura, nell’organizzazione del banco, nei tempi di esecuzione.

Come lavoriamo

La terapia occupazionale non è un percorso isolato. Nel centro il terapista occupazionale lavora accanto al logopedista, allo psicologo, al terapista della neuro e psicomotricità e al neuropsichiatra infantile: sullo stesso bambino, confrontandosi.

Colloquio iniziale

Incontriamo i genitori: raccogliamo informazioni, ascoltiamo le richieste e diamo già consigli pratici.

Valutazione

Osserviamo il bambino in attività e usiamo strumenti specifici per capire dove sta la difficoltà.

Restituzione e percorso

Spieghiamo cosa è emerso, indichiamo i punti di forza e le aree da allenare e programmiamo un intervento su misura, in accordo con la famiglia e, quando serve, con la scuola.

Parliamone

Studio AntaresVia Castellana 24 — 30037 Scorzè (VE)tel. 041 476 19 22 · 328 199 00 48 · 392 099 53 78info@studio-antares.itLunedì–venerdì 8.30–12.30 e 14.00–19.00